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Don Juan Tenorio el Musical

don juan tenorioEra il 1973 quando un paroliere, Tim Rice, ed un compositore, Andrew Lloyd Webber,  concepirono e crearono una “Rock Opera”, basandosi su alcuni episodi della vita di Cristo, che intitolarono “Jesus Christ Superstar”, per realizzare un doppio album che ispirò una serie di concerti prodotti da Robert Stigwood. La loro iniziativa riscosse un tale successo che il produttore e regista Norman Jewison decise di trarne un film, utilizzando le musiche ed i testi contenuti nell’album come colonna sonora.

Il successo ottenuto in tutto il mondo, in seguito alle vendite dei dischi e dei biglietti d’ingresso ai cinema, diede lo spunto per la produzione di un musical che venne rappresentato sui palcoscenici di New York, Los Angeles, Londra, Copenhagen, Parigi e Sydney, ricevendo i consensi del pubblico internazionale.

Oggi, a distanza di più di quattro decenni, succede la stessa cosa per quanto riguarda alcune opere teatrali, da tempo divenute classici della letteratura mondiale.

Una di queste è il “Don Juan Tenorio”, di Josè Zorrilla, capolavoro del teatro spagnolo del Romanticismo, rappresentata per gli alunni delle scuole medie e superiori di varie province siciliane lo scorso 19 gennaio, al Teatro “Metropolitan” di Catania.

In mezzo a questo folto pubblico giovanile, non potevano mancare gli alunni delle classi del Liceo Linguistico di Piazza Armerina (EN), sezione dell’IIS “Leonardo Da Vinci”.

Questo spettacolo in lingua originale, dal titolo “Don Juan Tenorio el Musical”,  è prodotto da PALKETTOSTAGE di Busto Arsizio (VA), sotto la Direzione Artistica di Cetti Fava.

La storia è ambientata a Siviglia, nel secolo XVI, e parla delle imprese amorose di Don Juan Tenorio. Tali imprese sono tanto leggendarie quanto lo sono il carisma, la spavalderia e la lucida freddezza mentale con cui il protagonista le porta a termine. Don Juan sfida ad una scommessa Don Luís, inganna la sua promessa sposa e seduce la novizia Donna Inés (l’unica donna di cui si innamorerà veramente), figlia del Commendatore Don Gonzalo.  Dopo aver provocato la tragica fine di tutti i personaggi, compresa l’amata Inés, Don Juan lascia la città.   Tornato a Siviglia cinque anni dopo, vivrà ulteriori ed inaspettate esperienze al confine tra magia e spiritualità, che stravolgeranno completamente il suo destino.

La regia è affidata alla spagnola Marta Gonzáles, la quale rinnova la tipica trama di “cappa e spada” ambientata nel Secolo d’Oro e scritta con tutti gli ingredienti del Romanticismo, miscelandola con momenti di flamenco ballato e cantato in puro stile spagnoleggiante.  Durante lo svolgimento delle scene, infatti, cantanti e ballerini si avvicendano in contro-scene, commentando le vicende dei protagonisti con il canto dal vivo ed il ballo flamenco.

Agli occhi degli spettatori si presenta una scenografia capace di trasmettere la profondità e la passione dell’opera in modo simbolico, così come i costumi, che richiamano lo stile dell’epoca ed i colori che contraddistinguono ogni personaggio.   Effetti illuminotecnici di grande rilievo conferiscono un’aurea di mistero alle scene più intense e, allo stesso tempo, sostengono con allegria e vivacità i momenti goliardici. Il tutto è contornato da un allestimento realizzato con rigore filologico: il teatro, la storia, la cultura, il ballo e la musica spagnola si fondono per regalare al pubblico un musical avvincente, passionale, capace di emozionarlo e trasportarlo.

Al termine dello spettacolo, il giovane pubblico è stato invitato ad esprimere commenti sulle scene ed a rivolgere domande al cast degli attori.