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Reportage degli studenti da Aidone a Piazza Armerina

venereL’isola del tesoro
 
«Pullman. Pullman». Questa la reiterata richiesta del nostro compagno di classe Damiano. Un escamotage il viaggio in corriera. L’obiettivo era quello di visitare i musei di Aidone e Piazza Armerina. Un viaggio dai Greci ai Latini. Da Morgantina alla villa romana del Casale.
Un approfondimento didattico che ha trovato forma in un video.  Il reportage è stato realizzato dagli studenti della quinta classe, sezione Sistemi Informativi Aziendali dell’I.I.S. “Leonardo da Vinci” di Piazza Armerina.
Aidone è un piccolo centro in provincia di Enna. Il suo territorio ospita due delle principali attrattive turistiche dell’isola: il museo regionale e il sito archeologico di Morgantina. La città greco-sicula di Morgantina è situata in contrada Serra Orlando. I suoi resti furono rinvenuti negli anni Cinquanta. Il primo nucleo risale all’età del bronzo. Raggiunse il suo massimo splendore nel Terzo secolo a. C. 
Il museo ospita autentici capolavori. Tra questi, la celebre Dea di Morgantina. Una scultura restituita dal “Paul Getty Museum” di Los Angeles. La scultura era stata trafugata illegalmente da Morgantina negli anni Settanta. Per anni è stata erroneamente conosciuta come la “Venere di Morgantina”. In realtà il riferimento storico corretto è quello che la riconduce al culto demetriaco. Nelle sale del museo campeggiano autentici tesori della cultura ellenistica. Gli acroliti sono frammenti in marmo provenienti dall’isola di Taso. Raffigurano due dee affiancate, identificabili con le divinità ctonie di Demetra e Kore. Esposta anche la testa di Ade. Una scultura in terracotta restituita dagli Stati uniti in virtù di un accordo diplomatico. Convenzione tra lo Stato italiano e quello statunitense che prevede anche il prestito degli argenti di Morgantina. Uno straordinario corredo attualmente esposto nelle sale del Metropolitan museum di New York. 
La seconda parte del reportage è stato realizzato all’interno del museo Trigona di Piazza Armerina. La cittadina ennese, famosa per i mosaici della villa romana del Casale, dista otto chilometri da Aidone. 
Il palazzo è stato, per quasi tre secoli, sede della dimora nobiliare dei Trigona. Un casato nobiliare assurto a ruoli di prestigio dell’aristocrazia siciliana. Il palazzo Trigona è stato edificato lungo il versante est della piazza del duomo. Una lunga e tortuosa vicenda burocratica non ha ancora consentito di inaugurare il museo archeologico. Gli ampi saloni sono stati restaurati. Le sale del museo però mancano degli arredi espositivi. In attesa dei finanziamenti pubblici necessari, sono già state espletate le procedure progettuali. 
Gli studenti hanno avuto modo di incontrare la direttrice del museo, Giovanna Susan. Una conversazione foriera di futuri sviluppi e collaborazione tra l’ente museale e l’istituto “Leonardo da Vinci”. 
Gli alunni della V AE
I professori: Carolina Capizzi
                   Concetto Prestifilippo
                   Filippa Fiascaro
                   Enrico Masuzzo