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La scuola e Legambiente: studenti attivi puliscono un bosco

L’appuntamento con Puliamo il Mondo” a Piazza Armerina si è realizzato sabato 23 settembre.

Una giornata di volontariato ambientale che mette in campo la sinergia tra l'associazione  Leagambiente e l'IIS "Da Vinci", protagonisti di un cambiamento nelle abitudini, nella mente e nel cuore di tanti studenti e volontari. 

 

“Puliamo il Mondo”, giunta quest’anno al suo venticinquesimo anno, è l’edizione italiana di “Clean up the world”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta, che nato a Sidney nel 1989, coinvolge ogni anno 35 milioni di persone in circa 120 paesi.

«Ognuno di noi può dare il proprio piccolo contributo  diventando protagonista e custode  del proprio territorio, ricco di una bellezza che deve essere preservata e tutelata dall’incuria e dall’abbandono» ha detto la prof. Marinella Adamo, Dirigente scolastica del “Leonardo da Vinci", sostenendo l’importante iniziativa di Legambiente e coinvolgendo nell’attività studenti e docenti dell’Istituto. 

Hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa anche il prof. Salvatore Giordano, referente per l’ambiente e le docenti Ada Saullo e Mariolina La Ferrera che hanno accompagnato i ragazzi nell’area “Macello” del bosco Bellia.

La giornata ha avuto inizio in classe, perché i volontari di Legambiente hanno voluto spiegare ai ragazzi il perché della manifestazione e il perché della scelta del luogo: il bosco Bellia così durante posto sotto attacco dagli incendi di luglio e agosto.

E’ stata anche l’occasione per proiettare un filmato realizzato da Legambiente Sicilia che punta i riflettori sul disastro ambientale causato dagli incendi e sul rischio che l’uomo corre “giocando con il fuoco”.

Quindi, nel bosco di Bellia, tutti i partecipanti hanno iniziato la caccia al rifiuto che ha prodotto un bottino di quaranta sacchi ricolmi di plastica, scatolette, bottiglie, carta, accendini e indumenti, oltre a copertoni, pezzi di computer e televisori. Una giornata diversa dal solito per gli studenti ma non meno formativa in termini di consapevolezza e testimonianza di cittadinanza attiva.