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"Enterpreneurship & Social Enterprise course" : cultura d'impresa in lingua inglese

giorgia1L’idea di ideare un progetto di alternanza scuola-lavoro, che avesse una reale efficacia sul futuro dei nostri ragazzi, è nata dall’aver osservato per anni i nostri alunni diplomarsi e finire nel cosiddetto “mondo reale” senza una reale idea su cosa intendessero fare e, ciò che è peggio, con la convinzione che le proprie ambizioni fossero dei sogni impossibili da realizzare!


Che ci piaccia o no, il mondo negli ultimi 50 anni è cambiato incredibilmente a causa della rapida evoluzione tecnologica, dando luogo ad un’arma a doppio taglio in termini di carriera. Mi spiego meglio, se da un canto la robotica e l’intelligenza artificiale si sono rivelate delle ottime alleate in termini di efficienza e rapidità di esecuzione di compiti, d’altro canto, stanno pian piano sostituendo professioni un tempo inimmaginabili, nel campo della medicina, dell’istruzione e persino delle forze dell’ordine.
Ciononostante, il fenomeno non ci allarma particolarmente, la popolazione mondiale sta mostrando una grande capacità di adattamento. E’ per rispondere a questi cambiamenti, infatti, che stiamo assistendo alla nascita di profili professionali assolutamente nuovi, professioni mosse da particolari passioni, spesso usate anche per rispondere e risolvere problemi o bisogni sociali reali. Ciò prova che in ambito lavorativo la creatività umana non potrà mai essere sostituita dalla robotica o dall’intelligenza artificiale.
Da queste e molte altre considerazioni è nata la nostra idea di fondere il programma di alternanza scuola-lavoro con un corso specializzato di “Enterpreneurship and Social Enterprise”, in collaborazione con tre enti d’istruzione britannici, la Rocketeer Enterprise, la NSCG (Newcastle & Stafford College group) e la IOEE (Institute Of Enterprise and Entrepreneurs) che certificano il corso, riconosciuto a livello europeo.
Il corso prevede delle sessioni online e delle sessioni settimanali in presenza, in video-conferenza, durante le quali un gruppo di studenti del Leonardo da Vinci si interfaccia con un gruppo di studenti inglesi, usando esclusivamente la lingua inglese come lingua veicolare. I due gruppi hanno modo di comparare problematiche sociali e culturali al fine di individuarne possibili soluzioni, che potrebbero tradursi in future e proficue opportunità d’impiego.
Accolto con estremo interesse dalla nostra dirigente, Marinella Adamo, il corso è condotto dall’esperto Richard Wood, titolare della “Rocketeer Social Enterprise” in collaborazione con il docente madrelingua Anthony La Pusata, ideatore del progetto, coadiuvato dalla prof.ssa Giorgia Covato, docente di lingua inglese.
La spinta propulsiva del corso sta nel voler insegnare e dimostrare ai nostri “giovani adulti” come andare al di là di ciò che considerano impossibile, come trasformare le loro passioni in una startup di successo ed essere “socialmente intraprendenti” e nel contempo tenere le redini del proprio futuro.
Al fine di dare un’ulteriore spinta motivazionale ai nostri futuri “imprenditori in carriera” e fornire loro delle testimonianze dirette sulle ambizioni lavorative che avevano avuto modo di esprimere nel corso dei vari incontri, giorno 4 Aprile, abbiamo invitato dei giovani imprenditori locali, Alberto Bonfirraro (editore), Giuseppe Crapanzano (Ingegnere del suono), Gero Giunta (mediatore d’affari), Simone Salvaggio (ballerino professionista) e James Stieglitz (chiropratico) per condividere con i nostri ragazzi il loro motto “Se ce l’ho fatta io, perché non puoi farcela anche tu?”.
Per concludere, il nostro “Enterpreneurship & Social Enterprise course” ha già messo in pratica quello che era il suo intento iniziale, ha già gettato le basi per fondare una società di traduzioni in collaborazione con la Bonfirraro Editore, che sarà il nostro primo cliente.

giorgia