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Gruppo teatrale “Da Vinci”: 72 ore da artisti

teatro titoloIl soggiorno presso la Corte Ospitale di Rubiera si è rivelato un “vissuto” che i ragazzi del “Da Vinci” si porteranno come un bagaglio straordinario per tutta la vita. Alla Corte, dove si trovavano a fare residenza artistica anche alcune compagnie teatrali, così come hanno detto i ragazzi stessi, “si respira arte”. La bellezza del luogo e le sue peculiarità sono la risposta al fatto che artisti del calibro di Dario Fo, Franca Rame, Stefano Bollani, Paolo Rossi e tanti altri lo abbiano scelto per portare avanti il loro lavoro, sicuri che la loro privacy sarebbe stata protetta, perché, proprio come ci ha spiegato il nostro Alessandro Gallo: «questo è il vero spirito della Corte».

Infatti i nostri ragazzi sono stati invitati a Rubiera proprio da Alessandro Gallo, autore e regista di teatro, che li ha coinvolti in percorso artistico talvolta molto impegnativo. La residenza prevedeva che i ragazzi, in una “maratona” di meno di 72 ore, lavorassero insieme ai ragazzi della scuola media “Enrico Fermi” e a due ragazze del liceo annesso. L’obiettivo era quello di fare un lavoro di fusione e di interscambio dei rispettivi spettacoli, attività nella quale il ruolo dei nostri ragazzi sarebbe stato quello di “fratelli maggiori”. Denominatore comune e parola chiave di queste 72 ore di attività è stata l’amore, che si è variamente intersecata con le tematiche principali dei vari spettacoli, Legalità per Testimoni del “Da Vinci”, Diritto per i ragazzi del liceo che hanno parlato dell’amianto e del processo a Eternit e infine Diversità, tema preponderante di “Wonder”, lo spettacolo messo in scena dalla scuola media. Il risultato di questa sinergia è stato uno spettacolo molto apprezzato dai rubieresi presenti numerosi in sala, che hanno colto lo spirito non solo di interscambio culturale fra realtà sociali diverse, ma soprattutto la gioia e la facilità con le quali i giovani comunicano e condividono le loro esperienze. Il lunghissimo applauso e le parole di merito delle autorità presenti, hanno senz’altro ripagato l’enorme impegno dei nostri ragazzi che hanno mostrato spirito di adattamento in ogni circostanza, nonché il grandissimo lavoro dell’esperta Patrizia Fazzi, del suo tecnico luci-audio Valeria Fazzi supportate dalla tutor Debora La Brozzo. Un ringraziamento va infine al meraviglioso personale della Corte che, a ben ragione, può essere definita “Ospitale”.

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